APPELLO 5G:
13 settembre 2017
Noi sottoscritti, oltre 180 scienziati da 36 nazioni, raccomandiamo una moratoria sul dispiegamento della quinta generazione per le telecomunicazioni, 5G, finché i potenziali pericoli per la salute umana e per l'ambiente non siano pienamente investigati da scienziati indipendenti dall'industria. La tecnologia 5G farà significativamente aumentare l'esposizione a campi elettromagnetici in radiofrequenza (CEM-RF) in aggiunta alle tecnologie per telecomunicazioni 2G, 3G, 4G, Wi-Fi già operanti. E' già stato dimostrato che i CEM-RF possono essere dannosi per gli esseri umani e per l'ambiente.
Il 5G comporta un aumento massiccio dell'esposizione obbligatoria alle radiazioni da tecnologia wireless. La tecnologia 5G è efficace solo a breve distanza. E' trasmessa male attraverso i materiali solidi. Saranno richieste molte più antenne e una implementazione su larga scala comporterà antenne ogni 10 o 12 case in aree urbane, aumentando così massicciamente l'esposizione obbligatoria. Con "l'uso sempre più ampio delle tecnologie wireless", nessuno può evitare di essere esposto. Questo perché in aggiunta all'aumentato numero di trasmettitori 5G (perfino dentro case, negozi e ospedali) secondo stime "dai 10 ai 20 miliardi di connessioni" (a frigoriferi, lavatrici, videocamere di sorveglianza, autoveicoli a guida autonoma e bus, etc.) faranno parte dell'Internet-of-Things. Tutte queste assieme possono causare un aumento esponenziale dell'esposizione totale, di lungo termine a CEM-RF per tutti i cittadini europei.
Gli effetti nocivi dell'esposizione a CEM-RF sono già stati dimostrati Più di 230 scienziati provenienti da oltre 40 paesi hanno manifestato la loro "profonda preoccupazione" per quanto riguarda l'esposizione onnipresente e crescente a CEM prodotta da dispositivi elettrici e wireless già prima dell'introduzione aggiuntiva del 5G. Si riferiscono al fatto che "numerose recenti pubblicazioni scientifiche hanno mostrato che i CEM influenzano gli organismi viventi a intensità molto inferiori a quelle della maggioranza di valori di riferimento nazionali e internazionali". Gli effetti includono l'aumento del rischio di cancro, lo stress cellulare, l'aumento dei radicali liberi, i danni genetici, i cambiamenti strutturali e funzionali del sistema riproduttivo, i deficit di apprendimento e di memoria, i disturbi neurologici e gli impatti negativi sul benessere generale degli esseri umani. I danni vanno ben oltre la razza umana, poiché vi è una crescente evidenza degli effetti sia per le piante che per la vita animale.