Onde millimetriche: riflessioni oggettive su un argomento spinoso.

Onde millimetriche: riflessioni oggettive su un argomento spinoso.

Pubblicato il : 13/11/2019 - Categorie : Argomenti , Elettrosmog , Salute e Benessere

1,2,3,4, 5G. C'è già il 6G. Ma queste ONDE MILLIMETRICHE faranno bene o faranno male?
Con l’avvento del 5G le semi sconosciute “onde millimetriche” sono diventate popolari, perché sono lunghezze d’onda utilizzate nella banda alta assegnata ai dispositivi IoT 5G.
Abbiamo scritto questo post nel modo più comprensivo e oggettivo possibile, con l'intento di stimolare riflessioni fuori dal coro su un tema di grande importanza spinoso e controverso e anche difficile da esporre per l'inevitabile ricorso a termini tecnici.

MILLIMETRI O CENTIMETRI

Ad oggi le frequenze assegnate al 5G dal Ministero delle Comunicazioni risulta siano tre:
Banda bassa (694-790 Mhz),
media (3,6-3,8 GHz)
e alta (26,5-27,5 GHz).
Lo spettro elettromagnetico delle onde millimetriche MMW (Milli Metric Wave) è compreso  tra 30 e 300 GHz in termini di frequenza (corrispondente a lunghezze d'onda da 10 mm a 1 mm).
Quindi in realtà il 5G rimane nelle onde centimetriche, per qualche millimetro non arriva alle onde millimetriche ma, di fatto, non fa differenza. 

SONO OVUNQUE

Le MMW, erano già usate per applicazioni tecnologiche, per il traffico e in sistemi militari, con l’avvento del 5G entreranno sempre più nell’uso quotidiano grazie ad applicazioni per uso domestico di tecnologie wireless ad alta velocità e ad alta risoluzione come ad es. apparati e ripetitori 5G, dispositivi IoT Internet of Things (Internet delle Cose).
Si sta dibattendo molto sull’uso indiscriminato e capillare che sarà fatto di questi dispositivi, si teme per la grande diffusione prevista in strade, abitazioni uffici e del conseguente inquinamento elettromagnetico al quale la popolazione sarà sottoposta ovunque e in modo continuo. 

MA…FANNO MALE o FANNO BENE ? 

Ufficialmente non si sa.
Gli enti preposti ai controlli sostengono che al momento non ci sono studi o risultati di ricerche di potenziali effetti delle onde millimetriche sull’individuo.

NON E’ VERO.

Da molti anni le MMW (a bassissima intensità) sono utilizzate in campo medico in diversi paesi dell'Europa orientale. In commercio esistono vari dispositivi elettromedicali usati anche in medicina complementare per trattare in modo non invasivo una grande varietà di malattie come ad es. ulcera gastroduodenale, disturbi cardiovascolari, traumatismi, dolori stress ecc.
Basta fare una semplice ricerca su Google (vedi millimeter wave therapy) per trovare centinaia di pubblicazioni al riguardo. Quindi ricerche e studi sugli effetti delle MMW sulla salute ce ne sono stati.
Da quegli studi risultò che le cellule si trasmettono informazioni per mezzo di onde millimetriche e quindi che c’è interazione con le membrane cellulari, i sistemi biologici e le MMW.
Iniziarono in seguito progetti e realizzazioni di dispositivi medici operanti in quella gamma di frequenze ma con bassissima intensità. Nel tempo la tecnologia e l’efficacia di questi dispositivi si è evoluta tanto da essere oggi reperibili  sul libero mercato. Possono essere usati da chiunque in quanto usano tecniche non invasive con pochissime controindicazioni.  Agiscono fondamentalmente per ripristinare la corretta interazione tra le cellule dell’organismo sia a scopo di profilassi che terapeutico.  

ALLORA FANNO BENE?

Si, le onde millimetriche modulate da questi dispositivi, opportunamente dosate, hanno effetti terapeutici. L’intensità di potenza usata è talmente bassa che non può essere rilevata con strumenti di misura convenzionali.

FANNO MALE?

Lo ripetiamo, non si sa.
Al momento non sono noti risultati di ricerche che escludano conseguenze sulla salute.
L’intensità di potenza usata da apparati 5G, per quanto definita “bassa”, è ben rilevabile e misurabile con strumentazione adeguata e l’organismo umano è molto più sensibile di qualsiasi  sofisticato strumento.
Il nostro corpo certo “riceverà” queste onde sature di informazioni digitali che per lui saranno una specie di “rumore” incomprensibile.
Nel tempo che conseguenze potrebbero esserci?  Ai posteri l’ardua sentenza.  

IL TROPPO STROPPIA!

Auspichiamo che arrivino al più presto risposte scientifiche serie, libere e indipendenti.
Nel frattempo, possiamo tentare di immaginare gli effetti di questo “rumore” digitale continuo,  indecifrabile e verosimilmente disturbante.
Difficile?
Si, perché si tratta di onde invisibili, inodori, insapori ma i cinque sensi ci possono aiutare immaginando le loro reazioni in situazioni opposte. 

Per esempio:
Se si ascolta il proprio brano di musica preferito in sottofondo, a basso volume, si avrà un effetto piacevole e rilassante se si ascolta la stessa musica a volume altissimo o distorto si avranno effetti distonanti  e fastidiosi. 

Senso/stimolazione Effetto indotto a bassa intensità
(piacevole o rigenerativo)
Effetto indotto ad alta intensità
(distonante o distruttivo)
Udito Ascoltare musica soffusa Musica distorta, rumore
Vista Luce corretta Luce accecante
Tatto Carezza Pugno
Olfatto Aroma di peperoncino Spray al peperoncino
Gusto Tisana calda Tisana bollente
Onde millimetriche Therapeutic Devices 5G? IOT?

Un altro esempio può venire anche dai laser: a potenza bassissima (LLT) il loro raggio ha effetti terapeutici, a potenza elevata può fondere metalli.      

EFFETTO JAMMER

Questi esempi sono solo per riflettere su come la quantità, il livello di potenza e la frequenza possano cambiare non solo la percezione ma anche gli effetti.
In altre parole il troppo ”stroppia” ed è inquietante pensare ad un futuro (presente) in cui saremo costantemente circondati da questi campi digitali a frequenze elevatissime e con potenze ben superiori alla sensibilità naturale dell’organismo umano.
Si potrebbe verificare una specie di “effetto Jammer” cioè una sorta di disturbo radio continuo che confonde, ostacola o addirittura “acceca” la corretta interazione delle cellule.
Che nel tempo possano insorgere problematiche di salute a qualsiasi livello è un dubbio più che legittimo.

PENSIAMO POSITIVO

Non serve preoccuparsi, è meglio occuparsi della nostra salute!
E’ un nostro diritto anche se sappiamo che  non possiamo fermare il progresso tecnologico,  soprattutto quando scorrono fiumi di denaro.
Allora occupiamoci della nostra salute e di quella delle persone a noi care cercando soluzioni e rimedi efficaci per aiutare il nostro organismo a neutralizzare e armonizzare questo invisibile e invadente “nemico”.
Nella ricerca va tenuto conto che ogni individuo è diverso con reazioni o necessità diverse e vanno trovate soluzioni ad hoc.
Non è un compito facile individuarle tra le innumerevoli proposte che si trovano sul mercato; molte di queste possono essere incompatibili con le nostre esigenze e tante sono millantate poco veritiere o inattendibili. 

SEGUITECI

Nei prossimi post parleremo di strumenti per misurare l’elettrosmog e di come usarli per rilevare anche i più piccoli campi elettromagnetico negli ambienti in cui viviamo, domestici o lavorativi.  

Vedremo come sia possibile aiutare il nostro organismo a neutralizzare l’impatto di questo subdolo ma inevitabile “nemico”con approfondimenti su tessutidispositivi e rimedi disponibili sul mercato.

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