In lockdown? Prendiamoci cura!

In lockdown? Prendiamoci cura!

Pubblicato il : 15/01/2021 - Categorie : Argomenti , Salute e Benessere

Una Cautha testimonianza... lockdown dopo lockdown.

L’inatteso, l’incertezza, l’ignoto, da sempre ci destabilizzano e ci rendono più fragili. Ora dobbiamo fare i conti con tutto questo e mai come in questi momenti la sinergia è una mossa vincente. I medici, gli infermieri, la ricerca, ognuno sta facendo quel che gli compete. Noi abbiamo il dovere di seguire le indicazioni di precauzione che ci vengono suggerite e imposte per evitare di gravare su medici e strutture pubbliche già solitamente intasate in inverno per tossi, bronchiti e influenze di stagione.

Collaborare a tutto questo è un nostro interesse primario e può essere l’occasione buona per cambiare qualcosa nel nostro stile di vita con l’obbiettivo di condurre e mantenere una vita sana e serena il più possibile.

In famiglia, da tempo, ci siamo attrezzati per essere “autosufficienti” nel risolvere quei piccoli (e medi) fastidi di salute stagionali che capitano in tutte le migliori famiglie, spesso per la nota legge accadono nel week-end, dove il medico non è reperibile e la guardia medica di turno è lontana.
Allora abbiamo deciso di investire in salute e ci siamo regalati un “armadietto” di pronto soccorso domestico del tutto personale e originale. Da quando l’abbiamo, lo abbiamo portato sempre con noi in barca, in viaggio ovunque.
Si, perché il nostro armadietto è tascabile e… per i più curiosi si chiama DENAS PCM (oggi NEURODENS).

E’un dispositivo che si è rivelato pratico e di grande utilità per prendersi cura di sé. Nato diversi anni fa da risultati di ricerche spaziali è basato su speciali impulsi a specifiche frequenze studiate per aiutare il corpo ad aumentare le proprie difese immunitarie e fornire all’organismo informazioni in grado di velocizzare il processo di guarigione e favorire l’equilibrio omeostatico.
Tra i tanti protocolli possibili quello dell’influenza, da noi usato con successo in diverse occasioni, può essere d’aiuto per accelerare la reazione difensiva dell’organismo o per intervenire con tempestività sui primi sintomi, coadiuvando e a
ffiancando le indicazioni e le prescrizioni del medico, senza in alcun modo sostituirle ma semmai amplificandone l’efficacia. Inoltre, il tempo che queste soste forzate ci hanno “rubato” può essere letto, invece, come un’opportunità. Per rilassarci, per non soccombere allo stress, per recuperare le energie una tisana calda e un trattamento alla schiena prima di un sonno ristoratore possono fare la differenza.
Pensiamo che nei momenti di di
fficoltà non serve aspettare miracoli, né tantomeno disperarsi. Bisogna invece fare tanti piccoli passi, cercando di attingere a tutto ciò che di meglio abbiamo: buon senso e buone abitudini.
Quindi, sperando di fare cosa gradita e soprattutto utile, descriviamo di seguito i due protocolli da noi usati, in modo che altri fortunati possessori di questo “gioiello” possano confrontarli con i loro ed eventualmente decidere di sperimentarli.

Seduti comodi e rilassati, con il cellulare silenziato, accendete il DENAS PCM (NEURODENS) e posizionatelo in sequenza nelle zone descritte, usando le frequenze stabilite per il tempo indicato.

Protocollo “influenza”:

·       Naso: accanto alla narice destra 77 Hz per 5 minuti

·       Naso: accanto alla narice sinistra 77 Hz per 5 minuti

·       Sopra al naso, tra le sopracciglia 2,9 Hz per 5 minuti

·       Zona sottomandibolare: 60 Hz per 10 minuti + 9,5 Hz per 5 minuti

·       Punti del trigemino: 20 Hz, 1 minuto per ogni punto

Protocollo “antistress”:

·       Zona: schiena: Frequenza: 7710 per 20/30 minuti

·       Impostare la funzione contatto su “on”

·       Scorrere il dispositivo lentamente sulla schiena dal collo fino al coccige in tre fasi: prima sulla colonna vertebrale, poi a destra quindi a sinistra della stessa. 

·       Ripetere la sequenza centro, destra, sinistra fino ad esaurimento del tempo impostato e… 

lasciate dormire serenamente il vostro “paziente”.
Se durante lo scorrimento del dispositivo si dovesse avvertire un attrito so
ffermatevi un po’ più a lungo sulla zona interessata.

Sono molto graditi vostri eventuali post di feedback @:   #cauthabook. 

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