Chi si destreggia nella misurazione dei campi elettromagnetici avrà spesso incontrato valori relativamente bassi come ad es. 0,5 V/m. Certo, è un valore molto al di sotto dei limiti di legge ma l'organismo umano ha le sue leggi e non sono molto compatibili con quel valori.
Leggi perché.
LINEE GUIDA SMB 2015 (Standard di Building Biology)
Cosa sono - Chi le stabilisce - A cosa servono -
L’istituto di Baubiologie (istituto di Biologia edilizia) è nato in Germania nel 1976 con lo scopo di svolgere ricerche rivolte a ridurre al minimo i rischi per la salute in ambienti indoor. Oggi l’istituto ha una rete internazionale di affiliati ed è rappresentato in diverse nazioni tra cui l’Italia. Nel corso degli anni l’istituto ha sviluppato una serie di metodi di misura fornendo una panoramica dei rischi fisici, chimici, biologici, del clima indoor e di altra natura riscontrati in zone notte, ambienti di vita, luoghi di lavoro e terreni. Tra questi rischi, ovviamente, anche l'esposizione ai campi elettromagnetici di cui riportiamo un estratto dall’ultimo aggiornamento del 2024 relativo ai valori di attenzione delle onde elettromagnetiche:
Di seguito riportiamo i valori relativi ai campi elettromagnetici ma consigliamo di approfondire l’argomento direttamente alla fonte: https://baubiologie.de/wissen/baubiologie-magazin/
ONDE ELETTROMAGNETICHE (alta frequenza o radio frequenza)
Dalle ricerche sopra indicate, sono emersi quattro segmenti di attenzione in funzione della densità di radiazione in microwatt per metro quadro.
I relativi livelli precauzionali sono stati così definiti:
- Poco rilevante: < 0,1 µW/m² (0,0061 V/m)
- Rilevante: 0,1- 10 µW/m²
- Molto rilevante: 10 – 1000 µW/m²
- Estremamente rilevante: >1000 µW/m² (0,61 V/m)
Tabella equivalenze esemplificativa µW/m-V/m.
Notare l’enorme differenza tra i limiti di legge e i limiti di attenzione biologici:
- (0,0000001 W) 0,1 µW/m²= 0,0061 V/m
- (0,000001 W) 1 µW/m²=0,019 V/m
- (0,00001 W)10 µW/m²= 0,061 V/m
- (0,0001 W) 100 µW/m²= 0,19 V/m
- (0,001 W) 1000 µW/m²=0,61 V/m
- (0,01 W) 10000 µW/m²
- (0,1 W) 100000 µW/m²
- 0,6 W/m2 = 15 V/m (Valore oggi consentito dalla legge vigente)
- 0,095 W/m2 = 6 V/m
I valori indicati valgono per singoli servizi radio, ad es. GSM/2G, UMTS/3G, LTE/4G, 5G, TETRA, radio, televisione, WLAN, DECT, Bluetooth..., i dati si riferiscono ai valori di picco. Per le onde radio con segnali chiaramente pulsati periodicamente (GSM, TETRA, DECT, WLAN, radiodiffusione digitale...) e tecnologie a banda larga con componenti o strutture pulsate (LTE/4G, 5G...) dovrebbero essere utilizzati valori inferiori rispetto a quelli per servizi non pulsati o non periodici (VHF, onde corte, medie, lunghe, radiodiffusione analogica...) o radar rotanti.
Non abbiate paura, la misurazione comporta solo prendere coscienza di quello che già è presente nell’etere che ci circonda. A volte si teme per una antenna che si vede dalla finestra poi si scopre che c’è più inquinamento elettromagnetico dentro casa che fuori. Cordless, cellulari, tablet, PC, router, smart TV, smart meter, Wi-Fi, Bluetooth, antifurti ecc ecc. Sono tutte comodità e servizi che si pagano non solo in termini economici ma anche in termini di inquinamento elettromagnetico indoor. Un strumento come l’elettrosmog meter è uno strumento indispensabile per chi desidera installare tende e tessuti schermanti per proteggersi e vuole essere autonomo nel monitoraggio prima e dopo installazione.