Ti sei mai chiesto quanto inquinamento elettromagnetico ci può essere all'interno di una struttura metallica come un bus con tanti cellulari in funzione?
Una sera Carletto, per curiosità, ha portato il suo Cornet Electrosmog Meter con sè in autobus e ha fatto qualche misura.
Quello che ha scoperto lo ha lasciato un pò perplesso perché i livelli di inquinamento elettromagnetico erano ben più alti del previsto (guarda il filmato!).
Ogni giorno, chi si sposta in treno, metro, pullman o autobus è immerso in una miriade di onde elettromagnetiche che riflettono sulle superfici metalliche creando armoniche e interferenze. Basta dare un’occhiata intorno per vedere quante persone sono “incollate” ai loro telefonini per rendersi conto di trovarsi dentro ad una sorta di forno a microonde… acceso!
I passeggeri abituali, pendolari, così come gli autisti che trascorrono ore nei mezzi pubblici, possono subire, senza rendersene conto, una sorta di lenta “cottura”. Non sempre si avverte qualcosa nell’immediato, a volte un leggero mal di testa o un pò di stress e stanchezza. Tuttavia, nel tempo, l’organismo accumula questi effetti, mentre chi soffre di elettrosensibilità percepisce immediatamente le onde elettromagnetiche presenti.
Il problema dell'inquinamento elettromagnetico nei mezzi pubblici non nasce tanto dalle telefonate che sono rare, quanto piuttosto dal numero di persone che navigano su internet, spesso guardando video su YouTube, TikTok o altri social per passare il tempo.
È risaputo che per navigare è indispensabile avere i dati del cellulare attivi, e lo stesso vale per inviare e ricevere messaggi tramite app come WhatsApp, Telegram e Instagram. Tuttavia, non tutti sono a conoscenza del fatto che mantenere sempre attivi i dati provoca un’emissione continua di onde elettromagnetiche, trasformando di fatto la navigazione in una sorta di telefonata infinita.
È importante che anche tutti coloro che portano lo smartphone in tasca o in borsa siano consapevoli di questo: ogni volta che arriva un messaggio o un avviso c’è una emissione di campi elettromagnetici. Oggi, lo smartphone è diventato un compagno fedele, uno strumento necessario e utile, soprattutto per la sicurezza. Tuttavia, per questi scopi, non è affatto indispensabile tenere i dati accesi.
Una soluzione semplice per ridurre notevolmente l’inquinamento elettromagnetico nei mezzi pubblici e salvaguardare la salute di tutti, sarebbe quella di consentire solo le telefonate con i cellulari.
Sarebbe ancora meglio l’obbligo di spegnere i cellulari o di attivare la modalità aerea ma... da tempo ho smesso di credere alle favole…
