5G: Vegetazione e alberi sono ostacoli per la propagazione? NON abbattiamoli!

- Categoria: Ambiente , Elettrosmog , Notizie
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Gli alberi e altre forme di vegetazione sono una parte indispensabile e irrinunciabile del paesaggio cittadino. Offrono ombra e raffreddamento, aiutano a contenere l’inquinamento atmosferico e rendono le città più attraenti. La loro presenza, la loro bellezza sono davvero apprezzate da tutte le persone. Ma per la propagazione del 5G, la vegetazione è un problema. 

È risaputo che la propagazione del segnale 5G è influenzata dagli alberi, specialmente alle frequenze delle onde millimetriche (mmWave). 

Per chi avesse dei dubbi sull’argomento, un recente studio condotto negli States ha dimostrato che un singolo albero provoca una perdita di propagazione delle onde millimetriche (mmW) di 35,3 db (a seconda dimensioni dell’albero, del fogliame e di altri fattori come l’acqua contenuta nel tronco e nelle foglie). Quindi se ogni singolo albero può attenuare in modo significativo la comunicazione in onde millimetriche, un piccolo bosco, alcuni alberi o un filare hanno un effetto ancora maggiore.  

Le frequenze 5G sono molto elevate e qualsiasi ostacolo sulla linea ottica tra trasmittente e ricevente (vedi smartphone) ha un impatto enorme sulla propagazione del segnale compresi ovviamente gli alberi (valori medi intorno a 1dB/metro a 26 GHz).  

Le aziende di telecomunicazioni per implementare stazioni base 5G in ambienti urbani utilizzano programmi di simulazione per la localizzazione e la progettazione. Tuttavia, questi modelli di progettazione non tengono conto di alcuni tipi di ostacoli come ad esempio gli alberi e accade spesso che la posizione e l’angolatura della base non sia ottimale e non dia scarsi risultati.
Per risolvere problemi di copertura spesso si abbattono alberi in città, anche centenari, con qualche giustificazione sempre pronta come quella di improbabili malattie.

Esistono programmi con mappature che tengono conto della vegetazione, in Italia li utilizzano o si preferisce abbattere gli alberi?.

Una azienda statunitense utilizza l’intelligenza artificiale per elaborare  mappature satellitari recenti delle aree urbane più dense con tanto di vegetazione, impronte di edifici strade e corsi d’acqua. Questo consente una pianificazione migliore con meno installazioni e soprattutto nel rispetto della natura. Almeno quella…

In Europa qualche azienda pare la stia utilizzando e in Italia?

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