4G ,5G ,6G

- Categoria: Ambiente , Notizie , Salute
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2G,3G,4G, 4,5G, 5G.... G significa generazione" e l'ultima, la quinta, occupa attualmente tre bande di frequenze, la più alta delle quali è a 27 GHz ed è definita anche BANDA A ONDE MILLIMETRICHE (di cui fa parte anche il 6G, già pronto).

Le  “onde millimetriche” sono oggi diventate popolari perché sono lunghezze d’onda utilizzate per l'appunto nella  banda 5G più alta:  26,5-27,5 GHz (Questa banda non è destinata all'uso di telefonia mobile ma ai dispositivi IoT "Internet delle cose".

Abbiamo cercato di scrivere questo post nel modo più semplice e chiaro possibile, con l'intento di stimolare riflessioni fuori dal coro su un tema di grande importanza perché spinoso, controverso e quindi anche difficile da esporre per l'inevitabile uso di termini e argomenti prettamente tecnici.

ONDE MILLIMETRICHE  O CENTIMETRICHE?

Ad oggi le frequenze assegnate al 5G dal Ministero delle Comunicazioni risultano suddivise in tre bande:

  1. Bassa (694-790 Mhz),
  2. Media (3,6-3,8 GHz)
  3. Alta (26,5-27,5 GHz).

Lo spettro elettromagnetico delle onde millimetriche mmWave (MilliMeter Wave) è compreso tra i 30 e i 300 GHz (corrispondente a lunghezze d'onda da 10 mm a 1 mm). Volendo precisare quindi, per qualche millimetro, il 5G rientra nelle onde centimetriche ma in pratica, questo in realtà è poco significativo. 

LE ONDE MILLIMETRICHE SONO UTILIZZATE DA TEMPO.

Le mmWave, sono in uso da tempo per applicazioni tecnologiche, per il traffico e in sistemi militari. Con l’avvento del 5G sono entrate prepotentemente nell’uso quotidiano grazie ad applicazioni per uso domestico di tecnologie wireless ad alta velocità e ad alta risoluzione come ad es. apparati e ripetitori, dispositivi IoT "Internet of Things" (Internet delle Cose).
Il rovescio (!) della medaglia è che, per loro caratteristica, queste frequenze per comunicare tra loro non devono avere ostacoli di nessun tipo.
Anche le foglie degli alberi possono fermare o ridurre la loro portata per cui l'abbattimento di ostacoli (ad es. alberi) risulta indispensabile per assicurare i servizi erogati. Per queste ragioni si vedono sorgere sorgere antenne e ripetitori 5G ovunque.

Si sta dibattendo molto sull’uso indiscriminato e capillare che sarà fatto di questi dispositivi, si teme per la grande diffusione prevista in strade, abitazioni uffici e all'inevitabile irraggiamento elettromagnetico al quale la popolazione sarà sottoposta ovunque si trovi e alle conseguenze per l'inesorabile accumulo che nel tempo avverrà nell'organismo. 

LE ONDE MMILLIMETRICHE FANNO MALE?

Sul sito www.AIRC.it si legge: "L'uso dei cellulari può causare un tumore al cervello? No, le prove disponibili non sono sufficienti per affermare che vi sia un nesso, in particolare per i cellulari di nuova generazione" e ancora "Alla luce delle conoscenze attuali, i cellulari sono ritenuti dagli esperti e dalle agenzie internazionali come sufficientemente sicuri, con la raccomandazione però di utilizzare gli auricolari e di tenere l’apparecchio quando è inattivo lontano dal corpo. Quindi si fa riferimento solo a potenziali danni derivanti solo dall'uso ravvicinato del cellulare che si escluderebbero semplicemente allontanandolo dal corpo.
Non si fa alcun riferimento alle antenne di telefonia mobile sparse ovunque e senza obbligo di distanza minima da abitazioni.
Di onde millimetriche però non se ne parla.

VERO MA...

CI SONO INNUMEREVOLI  STUDI PUBBLICATI A TESTIMONIANZA CHE LE mmW SONO  FREQUENZE USATE DALLE NOSTRE CELLULE.

Questo significa senza tema di smentita che queste frequenze hanno effetti sull'organismo. Infatti, da oramai molti anni le MMWave (a bassissima intensità) sono utilizzate in campo medico, dopo anni di test clinici, in diversi paesi dell'Europa orientale. In commercio esistono vari dispositivi elettromedicali usati anche in medicina complementare per trattare in modo non invasivo una grande varietà di malattie come ad es. ulcera gastroduodenale, disturbi cardiovascolari, traumatismi, dolori, stress ecc.

Basta fare una semplice ricerca su Google (ad.es millimeter wave therapy) per trovare centinaia di pubblicazioni al riguardo. Quindi ricerche, studi e test clinici sugli effetti delle MMW sulla salute ce ne sono e da tempo.

Questi studi dimostrano che le cellule del corpo umano trasmettono/ricevono informazioni con segnali a frequenze comprese nella gamma EHF (onde millimetriche) e quindi l'interazione tra le membrane cellulari, i sistemi biologici e le mmW è inequivocabile.

In seguito a queste scoperte iniziarono studi, progetti e realizzazioni di dispositivi medici operanti in quella gamma di frequenze a livelli di intensità bassissimi. Nel tempo la tecnologia e l’efficacia terapeutica di questi dispositivi si è evoluta tanto da essere oggi acquistabili liberamente on line. I dispositivi a onde millimetriche possono essere usati da persone senza particolari conoscenze in quanto sono tecniche non invasive con pochissime controindicazioni in quanto la potenza in gioco è bassissima, non misurabile con strumentazione commerciale. Questi protocolli agiscono fondamentalmente per ripristinare la corretta interazione tra le cellule dell’organismo sia a scopo di profilassi che terapeutico.  

LE ONDE MILLIMETRICHE FANNO BENE ALLA SALUTE?

Le onde millimetriche modulate da questi dispositivi elettromedicali e opportunamente dosate, hanno effetti terapeutici e curativi. L’intensità di potenza usata è talmente bassa che può essere rilevata solo con strumentazione di laboratorio e non con strumenti di misura convenzionali.

LE ONDE MILLIMETRICHE FANNO MALE ALLA SALUTE?

Non abbiamo letto pubblicazioni "ufficiali" al riguardo ma il fatto che sia stato recentemente approvato l'aumento dei limiti da 6 a 15 V/m fa supporre che non vengano ritenute dannose per l'organismo.

Non abbiamo però trovato neppure risultati di studi o ricerche che escludano conseguenze sulla salute. Sembra che il principio di precauzione non venga preso in considerazione.

L’intensità di potenza usata da stazioni 5G, per quanto definita “bassa”, è ben rilevabile e misurabile con strumentazione adeguata quindi il nostro corpo “riceverà” inevitabilmente queste onde portanti informazioni digitali che per l'organismo  saranno una specie di “rumore” incomprensibile con informazioni indecifrabili, insomma una specie di effetto "Jammer" per le cellule del corpo umano (come abbiamo scritto sopra molto sensibile a queste frequenze).

Nel tempo che conseguenze potrebbero esserci?  Ai posteri  (ma non solo) l’ardua sentenza.  Auspichiamo che arrivino al più presto risposte scientifiche serie, libere e indipendenti.

IL TROPPO STROPPIA IN TUTTI I CASI!

Nel frattempo, possiamo immaginare gli effetti di questo “ELETTROSMOG” che subiamo minuto per minuto e che per le nostre cellule risulta indecifrabile e verosimilmente disturbante ?
Difficile?  Si, perché si tratta di onde invisibili, inodori, insapori ma i cinque sensi ci possono aiutare immaginando esempi di loro reazioni quando . iooooooooooooooiiiiiiiiio

Per esempio:

Se si ascolta il proprio brano di musica preferito in sottofondo, a basso volume, si avrà un effetto piacevole e rilassante se si ascolta la stessa musica a volume altissimo o distorto si avranno effetti distonanti  e fastidiosi. 

Senso/stimolazione Effetto indotto a bassa intensità

(piacevole o rigenerativo) Effetto indotto ad alta intensità

(distonante o distruttivo)

Udito Ascoltare musica soffusa Musica distorta, rumore

Vista Luce corretta Luce accecante

Tatto Carezza Pugno

Olfatto Aroma di peperoncino Spray al peperoncino

Gusto Tisana calda Tisana bollente

Onde millimetriche Therapeutic Devices 5G? IOT?

Un altro esempio può venire anche dai laser: a potenza bassissima (LLT) il loro raggio ha effetti terapeutici, a potenza elevata può fondere metalli.      

EFFETTO JAMMER

Questi esempi sono solo per riflettere su come la quantità, il livello di potenza e la frequenza possano cambiare non solo la percezione ma anche gli effetti.

In altre parole il troppo ”stroppia” ed è inquietante pensare ad un futuro (presente) in cui saremo costantemente circondati da questi campi digitali a frequenze elevatissime e con potenze ben superiori alla sensibilità naturale dell’organismo umano.

Si potrebbe verificare una specie di “effetto Jammer” cioè una sorta di disturbo radio continuo che confonde, ostacola o addirittura “acceca” la corretta interazione delle cellule.

Che nel tempo possano insorgere problematiche di salute a qualsiasi livello è un dubbio più che legittimo.

PENSIAMO POSITIVO

Sì,  avere paura non serve e non aiuta.. della salute è meglio occuparsi che preoccuparsi.

E’ un nostro diritto, anche se sappiamo che  non possiamo fermare il progresso ecnologico,  soprattutto quando scorrono fiumi di denaro.

Allora occupiamoci della nostra salute e di quella delle persone a noi care cercando soluzioni e rimedi efficaci per aiutare il nostro organismo a neutralizzare e armonizzare questo invisibile e invadente “nemico”.

Nella ricerca va tenuto conto che ogni individuo è diverso con reazioni o necessità diverse e vanno trovate soluzioni ad hoc.

Non è un compito facile individuarle tra le innumerevoli proposte che si trovano sul mercato; molte di queste possono essere incompatibili con le nostre esigenze e tante sono millantate poco veritiere o inattendibili. 

SEGUITECI

Nei prossimi post parleremo di strumenti per misurare l’elettrosmog e di come usarli per rilevare anche i più piccoli campi elettromagnetico negli ambienti in cui viviamo, domestici o lavorativi.  

Vedremo come sia possibile aiutare il nostro organismo a neutralizzare l’impatto di questo subdolo ma inevitabile “nemico” con approfondimenti su tessuti, dispositivi e rimedi disponibili sul mercato.

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